"Itinerari Culturali Europei"

Progetto per la ricostruzione di antichi percorsi

 

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Via del pellegrinaggio dal IV sec. al basso Medioevo

(© 2014-2016, Ernesto Paleani) 29 Comuni – 4 Regioni

Epigrafe del IV sec. d.C. di un pellegrino che andava verso Roma dalle Gallie.

Ritrovata nelle mura della Abbazia benedettina di Pesaro.

(Pesaro, Museo archeologico Oliveriano)

Epigrafe ricostruzione.

(disegno di Ernesto Paleani)

Il percorso proposto è
Da San Martino del Piano (Fossombrone) alla Pieve di San Cristoforo-Colombarone (Pesaro)
I resti della città romana di Forum Sempronii si trovano nella zona di San Martino del Piano, circa 2 km a nord-est dell’attuale Fossombrone. La zona archeologica occupa un ampio terrazzo fluviale posto alla sinistra del Metauro e delimitato a occidente dal fosso della Cesana (o rio di San Martino), lungo la Strada Statale 3 Flaminia. Si colloca ad una distanza di 18 miglia da Ad Calem (Cagli) e di 16 da Fanum Fortunae (Fano), come ci ricordano le fonti itinerarie. La strada consolare divenne l’asse generatore dell’impianto urbanistico, determinandone anche le fortune economiche e la crescita urbana come sottolineava in età augustea lo storico greco Strabone (Geogr., V, 227).
Il diverticolo preso in esame e proposto in questa carta è una alternativa ai normali percorsi turistico-culturali.
Da San Martino del Piano all’altezza del trivio si procede verso
la pieve di San Pancrazio (1 km. A sud-est ) di Monte Guiduccio (Montefelcino),
la pieve di San Michele.
poi verso la pieve di Monte Gaudio (toponimo diffusissimo lungo gli itinerari dei pellegrini in Italia, in Francia ed in Spagna),
l’Abbazia di S. Tommaso in Foglia (ove nel 1047 morì papa Clemente II durante il suo viaggio di ritorno a Roma e dove nel 1137 sostò l’imperatore Lotario III),
La Pieve di San Martino in Foglia (Tavullia) in area vicino alla Abbazia partendo da Pesaro andando verso Sestino.
la pieve di S. Lorenzo “in vico bulgarorum” o “in strata” o “in strata petrosa” (petrosa termine utilizzato sempre per la individuazione di una strada di epoca romana) e “Vicus” presso il quale sono stati segnalati sepolcreti a incinerazione dei primi due secoli dell’Impero,
la pieve di S. Pietro in Maceula si riconduce alla Via Flaminia poco prima di Gabicce presso
la pieve di S. Cristoforo nel territorio della Vallugola (antico porto romano e poi utilizzato dal Ducato di Urbino) ricollegandosi alla via consolare Flaminia.

In particolare:
Fossombrone, San Martino del Piano
Ponte degli Alberi
Villa Palombara
Molino Malla
Agriturismo dai Mori
Strada delle Valli
Bivio con Strada Monte Tomba per Montebello convento
Dal bivio andare verso Scotaneto
la pieve di San Pancrazio di Monte Guiduccio,
poi verso la pieve di Monte Gaudio (toponimo diffusissimo lungo gli itinerari dei pellegrini in Italia, in Francia ed in Spagna),
l’Abbazia di S. Tommaso in Foglia (ove nel 1047 morì papa Clemente II durante il suo viaggio di ritorno a Roma e dove nel 1137 sostò l’imperatore Lotario III),
la pieve di San Martino in Foglia
la pieve di S. Lorenzo “in vico bulgarorum” o “in strata” o “in strata petrosa” (petrosa termine utilizzato sempre per la individuazione di una strada di epoca romana),
la pieve di S. Pietro in Maceula vicino Gabicce
ed infine la pieve di S. Cristoforo nel territorio della Vallugola (antico porto romano e poi utilizzato dal Ducato di Urbino) ricollegandosi alla via consolare Flaminia.

Comitato organizzatore

Ernesto Paleani (creatore e coordinatore del progetto)

Piero Pazzaglia (segreteria)

Progetti

 

 Itinerari culturali europei

 Itinerario Roma - Bamberga
 Itinerario Roma - Fossombrone

•  Itinerario Fossombrone - Rimini

 Itinerario Pesaro - Sestino

  Itinerario Sestino - Perugia

 Comuni partecipanti

•  Laboratori didattici

•  Montelabbate - Abbadia di San Tommaso in Foglia

•  Tavullia - Oratorio San Martino in Foglia

•  Comitato e organizzazione

•  Contatti

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